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Gherardini online


Testi e videoconferenze di Brunero Gherardini disponibili online (pagina in costruzione, la lista si allungherà).
[Texts and videos of Brunero Gherardini available online (for texts translated to English, please visit Gherardini in English or write to: CMSLB. This page is still a skeleton; God willing, it will be fleshed out].

La Cattolica. Lineamenti d'ecclesiologia agostiniana/The Catholic One: The Ecclesiology of Saint Augustine (an outline) ISBN 978-88-7180-929-8 (Lindau 2011).

Tratto dal capitolo V ("Le proprietà della Chiesa") sezione 3: "Cattolica," p. 113-119. "Alla base dell'ecclesiologia agostiniana sta una certezza: quella della Chiesa voluta fondata ed istituita da Cristo [...] Non una chiesa qualunque, a se stante, o addirittura settaria o scismatica; ma quella che insorge dalle parole e dalla volontà di Cristo. Son parole de La Parola, cui è dovuto tutto ciò che è e nulla di ciò che è può esser sottratto alla sua potenza creatrice."

'La Cattolica si può acquistare dal Centre Leonard Boyle tramite www.biblio.com. Disponibilità immediata. Cliccare qui per ulteriori dettagli.

( 2) Il Vaticano II. Alle radici d'un equivoco (Prologo) ISBN 978-88-7180-994-6 (Lindau 2011).

Tratto da: Il Vaticano II. Alle radici d'un equivoco (Lindau 2012), ISBN 978-88-7180-994-6. L'Editore ha messo in rete il Prologo (pp. 1-40) del volume di Gherardini, terzo della trilogia Concilio ecumenico Vaticano II. Un discorso da fare (2009) e Concilio Vaticano II. Il discorso mancato (2011).

( 2a ) L'antropocentrismo della Gaudium et spes/.The Anthropocentrism of Gaudium et Spes (Constitution on the Church in the Modern World)

Tratto da Il Vaticano II. Alle radici d'un equivoco, p. 185-195. L'antropocentrismo è la teoria che considera l'uomo il centro ed il valore di fondo dell'universo. La Gaudium et spes afferma che l'uomo è il cardine (cardo), cioè il punto d'appoggio, di tutto il documento (GS 3/b). "Cardine. Volendo mettere in evidenza la base ed il fondamento dell'antropocentrismo di GS, non si poteva sceglier parola più chiara ed efficace" (p. 191-192). "La porta d'ingresso" per la prospettiva antropocentrica di Gaudium et spes è "la confusione tra naturale e soprannaturale" (p. 190).

Per una recensione di Armando Savino al volume di Gherardini e per accedere alla scheda libro, cliccare qui.

( 2b ) Rivoluzione e Concilio

Tratto dal capitolo VII ('Rivoluzione e Concilio') di Il Vaticano II. Alle radici d'un equivoco p. 253-261. Pur escludendo decisamente un rapporto diretto di causa ed effetto tra il Sessantotto ed il Concilio Vaticano II, l'Autore evidenzia la correlazione fra i due eventi. Comuni ad entrambi sono la matrice, da ricercarsi nell'"umanesimo naturalizzato" (Karl Marx), "ossia violentemente privato del suo respiro metafisico, religioso, soprannaturale, il che è come dire violentemente strappato ed estraniato alla sua provenienza dalla Rivelazione cristiana (Alle radici p. 254).

( 2c ) La Teologia della liberazione

Tratto dal capitolo VII ('Rivoluzione e Concilio') di Il Vaticano II. Alle radici d'un equivoco p. 261-269. La teologia della liberazione è "tipica espressione d'un cristianesimo tarpato e annaspante', cui 'manca il respiro soprannaturale' (p. 263). La genesi di questa teologia viene così sintetizzata da Brunero Gherardini: 'Sotto il compiaciuto sguardo di K. Marx nasceva non soltanto il cristianesimo dai tetti in giù, ma anche il cristianesimo "barricadiero", revanscista, pronto a contestar e a ribellarsi, e là dove il far la voce grossa non avesse prodotto gli effetti sperati, anche alla lotta armata.' (p. 263).

( 3 ) Supplica al Santo Padre Benedetto XVI/Petition to the Holy Father Benedict XVI

A conclusione di Il Vaticano II. Alle radici d'un equivoco Brunero Gherardini ricorda di essersi permesso di chiedere, fin dal 2009, che le "opportune e doverose celebrazioni per il cinquantennio del Vaticano II [...] fossero indirizzate verso esiti di serietà e di precisazione teologica, nel solco della Tradizione ch'è 'la vita e la giovinezza della Chiesa'" (p. 393-94). E continua: "Rinnovo ora, umilmente ma ancor più convinto di prima, la medesima supplica" (p. 294). La supplica, pubblicata originariamente il 25 marzo 2009, è oggi attuale come e più di allora.

( 4 ) Perché sono d'accordo con il libro di Enrico Maria Radaelli/Why I agree with the book of Enrico Maria Radaelli

Una nota di Mons. Brunero Gherardini al volume Il Domani - terribile o radioso? - del Dogma, di Enrico Maria Radaelli. Con una prefazione di Roger Scruton ed interventi di Mons. Brunero Gherardini, Mons. Mario Oliveri ed Alessandro Gnocchi-Mario Palmaro.

( 5 ) L'inferno nel Magistero solenne della Chiesa.

Videoconferenza di Brunero Gherardini dal Convegno di Studi Inferno e dintorni: è possibile un'eterna dannazione?, Seminario Teologico Immacolata Mediatrice, Frati Francescani dell'Immacolata, Firenze, 11-13 dicembre 2008

Brunero Gherardini a proposito dell'inferno: "Per un uomo di fede la sua esistenza è pacifica e teologicamente dimostrata; ed il fatto che non siamo in grado di determinare la sua localizzazione non influenza affatto la necessità di evitarlo." Una serrata ricapitolazione della dottrina ufficiale della Chiesa sull'inferno, dai primi Padri della Chiesa alla riaffermazione dei quattro novissimi (morte, giudizio, inferno, paradiso) ad opera di san Pio X nel suo Catechismo Maggiore. Gli atti del convegno, curati da Serafino Lanzetta, sono stati pubblicati da Cantagalli (Siena) nel 2010: per l'indice cliccare qui. 366 pp., ISBN 9788882725129.

( 6 ) 'Son fiero d'essere "anticonciliarista": intervista rilasciata da Mons. Brunero Gherardini al dott. Dante Pastorelli

Pubblicata sul sito dell'associazione Inter multiplices UNA VOX il 24 settembre 2011. "Anticonciliarista" fra virgolette allude al titolo di un recente libro di don Pietro Cantoni. L'anticonciliarismo (senza virgolette) di cui Brunero Gherardini si dichiara fiero è la posizione teologica di quanti credono che il Papa NON è sottomesso ad alcun concilio ecumenico.
Preannunciando una risposta indiretta alle tesi di don Cantoni in uno scritto*** ora in stampa per i tipi di Lindau, Brunero Gherardini delinea i compiti per l'immediato futuro: far delle celebrazioni commemorative per il Concilio Vaticano II (2012 e 2015) l'occasione per una franca disamina delle dichiarazioni conciliari, al di là dei tanto facili quanto superficiali peana di lode.
***Aggiornamento aprile 2012: lo scritto in questione è Il Vaticano II. Alle radici d'un equivoco (prima voce su questa pagina).

( 7 ) Sulla metodologia della riforma: intervista rilasciata da Mons. Brunero Gherardini al dott. Bernard Dumont.

Pubblicata in una traduzione francese sulla rivista Catholica 113 (Automne 2011) con il titolo: Autour de la méthodologie de la réforme. Il metodo è la via da prendere per giungere ad un determinato risultato. Nota Gherardini che la via seguita dai teologi del Concilio Vaticano II per la riforma della Chiesa è quella già imboccata da Kant due secoli prima: la convinzione che non si possa conoscere nulla all'infuori dell'ambito della ragione umana (abbiamo tutti un'idea del mondo che ci circonda, ma quello che conosciamo sono le nostre idee, non il mondo così com'è).
Se un teologo segue questa via, anche la religione diventa l'idea che noi ci facciamo di Dio, il quale forse c'è e forse non c'è, ma se c'è è irraggiungibile. Così la Chiesa può cambiare all'infinito, perché idee e rappresentazioni umane cambiano; un Dio che non possiamo conoscere esce presto di scena, e vi si sostituisce l'uomo. Fu ciò che accadde, afferma Gherardini, con il Concilio Vaticano II, tutto centrato sull'uomo. E qui l'analisi di Brunero Gherardini coincide con quella di Karl Barth, citato nell'intervista: "Nel faccia a faccia tra Dio e l'uomo è calata un'oscurità in cui tutti i segni individuabili puntano al fatto che qui l'uomo è rimasto solo sulla piazza in quanto qui è lui solo soggetto, mentre Cristo ne è divenuto predicato."

( 8 ) Prologo e Capitolo VII (Tradizione e postconcilio: deviazioni postconciliari, la Fraternità di S. Pio X, la Tradizione vivente).

Tratti da: Quod et tradidi vobis. La Tradizione vita e giovinezza della Chiesa, Casa Mariana Editrice (Frigento 2010), 460 pagine, ISBN 9788890177071.

I primi sei capitoli delineano la Tradizione nella storia della Chiesa, dagli apostoli al Concilio Vaticano II. Il capitolo VII puntualizza le voci dissenzienti (Rahner, Schillebeeckx, Hans Küng et al.), quelle a sostegno della Tradizione (la Fraternità di S. Pio X), e quelle che propongono una 'Tradizione vivente.' L'ottavo ed ultimo capitolo esamina le prospettive nel presente e per il futuro.

( 9 ) Monsignor Gherardini stronca la cristologia liberale.

Tratto dalla rivista online: Disputationes theologicae, gennaio 2010. 'Il Dio di Gesù Cristo' è un'espressione spesso usata da Mons. Bruno Forte, presidente della Commissione Episcopale della CEI per la Dottrina della Fede. Ma quest'espressione, avverte Mons. Gherardini, "si colloca come a casa propria nella casa equivoca dell'ammodernamento teologico, in tanto tale, cioè teologia svecchiata e rinnovata, in quanto ha dato lo sfratto

* a quella divina Rivelazione che la Chiesa dichiara conclusa con la morte dell'ultimo apostolo
* alla Tradizione che n'è nata come supporto della vita e della giovinezza perenne della Chiesa;
* al Magistero ecclesiastico come organo, solenne ed ordinario, di codesta Tradizione
* alla teologia dei grandi dottori, costruita sulla Rivelazione e sulle definizioni dogmatiche per darle sicurezza in lumine fidei, sub Ecclesiae Magisterii ductu."
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( 10 ) Chiesa-Tradizione-Magistero/Church-Tradition-Magisterium

Tratto da Disputationes theologicae (2011/12). Il 2 dicembre 2011 l'Osservatore Romano pubblicò un articolo di monsignor Ocáriz che si può ben considerare inaugurale delle manifestazioni celebrative per il cinquantennale del Concilio Vaticano II (1962-1965). Il 7 dicembre 2011 Disputationes theologicae pubblicava Chiesa-Tradizione-Magistero a firma di Brunero Gherardini. Il saggio di Gherardini è una meditata esposizione della dottrina cattolica sulla Chiesa, la sua Tradizione, ed il suo Magistero con i suoi limiti: [la Chiesa] "s'identifica nella sua Tradizione, dalla quale attinge la continuità con se stessa, alla quale deve il suo respiro vitale, dalla quale deriva la certezza che il suo ieri diventa sempre oggi per preparare il suo domani. La Tradizione, pertanto, le dà il movimento interiore che la sospinge verso il futuro, salvaguardandone il presente ed il passato. Ma nemmeno la Tradizione è un assoluto: incominciò con la Chiesa, finirà con essa. Dio solo rimane."

( 11 ) Sull'indole pastorale del Vaticano II: una valutazione/On the Pastoral Nature of Vatican II: An Evaluation Disponibile in formato video su youtube: Vaticano II. Un concilio pastorale.

Lezione di monsignor Gherardini al Convegno sul Vaticano II (Roma, 16-18 dicembre 2010). Atti pubblicati con il titolo Concilio Vaticano II, un concilio pastorale. Analisi storico-filosofico-teologica, a cura di P. Stefano Manelli, FI e P. Serafino Lanzetta, FI, da Casa Mariana Editrice, Frigento, 2011.ISBN 9788890561122.

Monsignor Gherardini discerne quattro livelli del Vaticano II, che è un concilio autentico (livello I), espressione dell'insegnamento solenne ma non dogmatico della Chiesa (livello II), dogmatico di riflesso, quando riafferma i dogmi dei 20 concili precedenti (livello III), innovatore (livello IV); ma le innovazioni non possono essere dogmatiche se contrastano con la Tradizione perenne della Chiesa.
Nella conclamata ma mai definita pastoralità del Vaticano II (vi si parla di attività, sussidi, necessità pastorali; e poi studi, sensibilità, metodi, azioni, questioni, tutti e tutte del pari pastorali), Monsignor Gherardini riconosce un razionalismo di matrice illuministica ringagliardito da romantici entusiasmi per il perpetuo fluire della storia e per la vitalità insita nella natura umana, vitalità assurta gratuitamente a strumento di salvezza per il mondo intero.

( 12 ) Assunta al Cielo perchè Corredentrice. Riflessione sul fondamento del dogma cattolico/Raised to Heaven because Co-Redemptrix. Thoughts on the foundation of the Catholic dogma. (videoconferenza).

Lezione tenuta al Simposio mariologico internazionale nel sessantesimo anniversario del dogma dell'Assunzione della beata Vergine Maria. 13-15 settembre 2011, Abbazia del Buon Consiglio, Frigento (Avellino). Gli Atti del Symposium sono stati pubblicati con il titolo: Assunta perché corredentrice. Nel 60 anniversario del dogma dell'Assunzione della beata Vergine Maria, Casa Mariana Editrice (Frigento 2013), ISBN 978-88-9056-1191 e sono disponibili immediatamente presso www.biblio.com.

"La sua maternità è alla base di qualunque altro suo titolo". Nella sua lezione per il Symposium Brunero Gherardini spiega il valore dei titoli mariani di Corredentrice, Mediatrice, ed Assunta attribuiti a Maria. Assunta è stata definita dogmaticamente, gli altri due titoli non ancora; sono però da sempre verità di fede.