VIVARIUM IN CONTEXT

Centre for Mediaeval Studies Leonard Boyle



AUTORI: S.J. Barnish, L. Cracco Ruggini, L. Cuppo, R. Marchese and M. Breu

TITOLO: Vivarium in Context

EDITORE: Centre for Mediaeval Studies Leonard Boyle

PREZZO: 22 euro

FORMATO: 16x24 cm

PESO: 330g

ISBN 13: 9788890203527
ISBN: 8890203528

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In questo libro:

Barnish, Samuel, Roman Responses to an Unstable World: Cassiodorus' Variae in Context
Cracco Ruggini, Lellia, Cassiodorus and the Practical Sciences
Cuppo, Luciana, The Other Book of Pontiffs: A View from Lombard Italy
Marchese, Ronald and Breu, Marlene, Images of the Divine: Sacred Embroideries from the Armenian Patriarchate in Istanbul

I saggi raccolti in questo volume studiano in prevalenza il contesto storico in cui operò Cassiodoro Senatore. Sam Barnish analizza le Variae di Cassiodoro in relazione alla produzione bizantina coeva e ad alcuni testi biblici. Lellia Cracco Ruggini presenta una sintesi su medicina e scienza nella tarda antichità esaminando le posizioni di Boezio e Cassiodoro in relazione ai modelli del sapere scientifico nel sesto secolo. Luciana Cuppo trae dal codice Vat.lat. 1348 un catalogo inedito di papi e ne rileva l'impostazione sensibilmente diversa da quella del Liber Pontificalis.

In particolare:

Su Samuel Barnish: Ancor oggi la ricerca su Cassiodoro si limita ai rapporti dello studioso con i regnanti ostrogoti ed il suo ruolo quale continuatore della civiltà romana. In questo saggio Sam Barnish - al quale già dobbiamo la pregevolissima traduzione parziale delle Variae e che ne prepara ora la traduzione completa - analizza i rapporti del mondo romano-ostrogoto di Cassiodoro con l'impero bizantino e si sofferma sui riferimenti biblico-teologici presenti nelle Variae.

Hanno detto di lui...

"Barnish continues the work of the last generation in 'naturalizing' Cassiodorus and the culture of the late Latin west in general to the evolution of the empire as a whole by showing how the letters Cassiodorus wrote for the Gothic kings instructed their audience (as well as perhaps the nominal royal writers) in kingship and Christianity and the appropriate deployment of both." (James O'Donnell, Bryn Mawr Classical Review).

"Barnish dedica importanti considerazioni a quella [lettera delle Variae] che chiude la raccolta, la XII, 28, del 538 [...]. Cassiodoro paragona il proprio ufficio di prefetto del pretorio alla funzione svolta dal patriarca Giuseppe come visir presso il faraone egiziano. è notevole la riproposizione in chiave politica del racconto biblico rispetto all'esegesi cristiana antica, per la quale Giuseppe è in genere considerato un modello di castità e, quindi, figura di Cristo." (Arnaldo Marcone, Rivista di Storia e Letteratura Religiosa).


Su Lellia Cracco Ruggini: Questo saggio, pubblicato qui in inglese, può ben considerarsi un'importante sintesi della vastissima produzione dell'Autrice e dei suoi studi sulla tarda antichità. è anche una sintesi su medicina e scienza ed un'analisi delle rispettive posizioni di Boezio e di Cassiodoro al riguardo in relazione ai modelli del sapere scientifico nel sesto secolo.

Hanno detto di lei...

"Lellia Cracco Ruggini captures well Cassiodorus' interest in the practical sciences - water clocks and engineering works - by contrast to his contemporary Boethius. Cassiodorus may be the highest ranking Roman senator we know to take such a low interest and give it literary representation." (James O'Donnell, BMCR)

"Il saggio di Lellia Cracco Ruggini rappresenta un notevole contributo alla storia culturale tardoantica ed una riflessione originale e innovativa sulla sopravvivenza delle conoscenze scientifiche classiche all'inizio del Medioevo. Anche sotto quest'aspetto Cassiodoro si rivela una personalità di estremo interesse che acquisisce l'acuta consapevolezza della crescente distanza che separa la propria epoca da quella classica, al punto che sembra aver coniato un aggettivo, modernus." (Arnaldo Marcone, RSLR).


Su Luciana Cuppo: Lo studio del Liber Pontificalis, anche in pregevolissimi studi recenti, si muove ancora nell'orbita di Mommsen e Duchesne, entrambi dell'inizio del secolo scorso. Restano molti nodi da sciogliere, primi fra tutti quelli sulla cronologia (quella di Duchesne non è affatto scontata) e quello del contesto in cui il LP vide la luce: è da riveder in particolare il rapporto tra i vari cataloghi di papi pubblicati da Mommsen e Duchesne, e prima di loro dagli editori della PL. Il codice Vat.lat. 1348, a torto considerato un riassunto del LP, è invece espressione di ambienti vicini a quello scismatico dei Tre Capitoli ed a quello di Colombano di Bobbio, in cui i papi vengono visti non come vescovi di Roma, ma come testimoni della fede.

Hanno detto di lei...

"The Other Book of Pontiffs: A view from Lombard Italy (MS. BAV, Vat.lat. 1348) (S. 55-75), erweist in anschaulicher Analyse die im Vat.lat. 1348 überlieferte Chronica pontificum als vom stadtrömischen Liber Pontificalis unabhängigen, den Dreikapitelanhängern ebenso wie Columban von Bobbio nahestehenden norditalienischen Traditionsstrang aus der zweiten Hälfte des 7.Jh. und ediert den Text unkommentiert." (Bettina Pferschy-Maleczek, Deutsches Archiv für Erforschung des Mittelalters).

"Considerato in genere un riassunto dagli editori del Liber Pontificalis, è stato di solito trascurato. In realtà questa Cronica fornisce un'immagine dei pontefici romani differente da quella del Liber. La Cuppo vi vede l'opera di un autore molto impegnato per l'ortodossia, vicino intellettualisticamente oltre che linguisticamente a Colombano di Bobbio e a questo centro monastico dell'Appennino emiliano." (Arnaldo Marcone, RSLR).

VIVARIUM IN CONTEXT

Four essays in early medieval history and Armenian art by S. Barnish, L. Cracco Ruggini, L. Cuppo, R. Marchese and M. Breu. Particularly suited for upper undergraduate and graduate students of Late Antiquity and early medieval history, these studies focus on the period between the Roman civilization and the flourishing of the Middle Ages and open up new avenues to Armenian culture. Send for your desk copy or write to at: dcsaki@yahoo.com. Some details:

BARNISH, Samuel, 'Roman Responses to an Unstable World: Cassiodorus' Variae in Context.' Moving from a vision of the Variae as an expression of 'adjustment to change' in the political and cultural situation at the end of the Ostrogothic reign in Italy, the author illustrates Eastern parallels to the Variae. He then discusses Biblical allusions in the Variae, particularly the assimilation of the Roman praetorian prefect to Joseph son of Jacob seen as a provider: an innovative trait on Cassiodorus' part as well as a link between his Ostrogothic and his Vivarian period.

CRACCO RUGGINI, Lellia, 'Cassiodorus and the Practical Sciences'A vivid picture of the development of science in Late Antiquity. The author analyzes both Greek and Roman models of scientific knowledge and their interpretation and application to practical purposes by Boethius and Cassiodorus.

CUPPO CSAKI, Luciana, 'The Other Book of Pontiffs: A View from Lombard Italy (MS BAV, Vat. lat. 1348)' A catalogue of Roman bishops annotated in Lombard Italy during the Three Chapters controversy. Quite unlike the Roman Liber Pontificalis in inspiration, the Chronica pontificum in Vat. lat. 1348 was transmitted in northern Italy with the chronicle of Mellitus (a work strongly influenced by Vivarian culture) and theological works copied at Vivarium.

MARCHESE, Ronald, and BREU, Marlene, 'Images of the Divine: Sacred Embroideries from the Armenian Patriarchate in Istanbul.' 'The things people make are more than physical objects in a comprehensive and interconnected material culture. They are complex markers that amplify and enrich personal devotion to a specific community, social group or religious belief. Often overlooked as examples of high Church art, the religious textiles possess an extraordinary level of sophisticated composition, iconography, and technical skill that form an unique and valuable corpus of sacred art of significant merit.' (R. Marchese)




Il Centre for Mediaeval Studies 'Leonard Boyle' presenta opere a livello universitario e professionale su temi agiografici e di storia della tarda antichità e del medioevo. Si propone in particolare il superamento di una visione parrocchiale di Cassiodoro, che viene invece visto nel contesto della realtà bizantina e delle controversie ecclesiali a lui coeve.

The Centre for Mediaeval Studies 'Leonard Boyle' offers academic and professional books on hagiography and history of Late Antiquity. Specifically, and as opposed to a parochial vision of the monk and scholar, the Centre proposes a study of Cassiodorus in the context of contemporary church controversies and Byzantine history.